Villa Rufolo
L’aspetto odierno di villa Rufolo è in gran parte coincidente con la risistemazione ottocentesca realizzata dallo scozzese Neville Reid, che ne fu il proprietario nella seconda metà dell’800; il sito però è molto più antico, come attestano i numerosi resti delle fasi due-trecentesche della costruzione.
La famiglia Rufolo ebbe il suo momento di gloria nell’arco di non più di un trentennio, che va dalla metà del XIII secolo al 1285 quando, secondo Widemann, essa fu completamente rovinata per essersi schierata, al tempo dei Vespri Siciliani, contro gli Angioini.
Già durante il regno dei Normanni, era una facoltosissima famiglia di mercanti, inserita nel circuito di scambi commerciali e culturali insieme che legava tutto il Mediterraneo, dall’Africa del Nord ai paesi orientali di lingua greca e araba; un circuito di antica tradizione, che aveva fatto sì che la parte meridionale della Campania acquisisse come propri alcuni caratteri dell’architettura e dell’arte di questi paesi.
I Rufolo favorirono, con apporti economici e di uomini, la venuta degli Angioini nell’Italia del sud, e furono da questi ricompensati con particolari privilegi.
